Ha ancora senso, oggi, parlare di fascismo e razzismo? Usi e abusi contemporanei di due concetti storici

Una ricerca interdisciplinare

Coordinatori / Responsabili scientifici
Giovanna Cosenza - Daniele Donati - Alessio Gagliardi - Roberta Lorenzetti - Matteo Pasetti

Abstract

Nel dibattito politico-mediatico italiano è invalsa l’abitudine di fare riferimento all’esperienza del fascismo per qualificare problemi attuali o rischi possibili, come se oggi ci fossero così tante somiglianze con il passato da trovarci di fronte al pericolo di un suo ritorno. In realtà l’uso di aggettivi come fascista e razzista nella maggior parte dei casi non proviene da nessun approfondimento storico, ma nasce da accostamenti superficiali e vaghi, o dalla semplice intenzione di liquidare in modo sprezzante qualcosa che un avversario politico ha detto o fatto. Allo stesso modo e nello stesso senso, questi usi prescindono da quanto delineato nella XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, e nell’art. 1 l. n. 645/1952, anche questi saldamente legati al fascismo storico, ai suoi simboli e alle sue espressioni. Il lavoro interdisciplinare che proponiamo vuole restituire densità storico-analitica a questi campi semantici e si rivolge agli operatori dell’informazione e della comunicazione, nell’idea che un maggiore controllo critico, da parte loro, possa migliorare il dibattito politico-mediatico su questi temi. L’indagine sarà condotta secondo queste prospettive disciplinari e metodologiche: linguistico-semiotica, storica, psico-sociale e giuridica.

Gruppo di ricerca

Francesca Della Santa, Enrico Papa, Beatrice Tioli, Gabriele Zanella

Altri dipartimenti coinvolti

Dipartimento di storia culture civiltà - DISCI

Partnership

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Durata del progetto

Novembre 2019 – Novembre 2020

Finanziamento

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: euro 20.000

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