Semiotica

Responsabile scientifico/coordinatore - prof. Claudio Paolucci

Breve descrizione della ricerca

Il gruppo di ricerca in Semiotica prosegue una tradizione di studi iniziata da Umberto Eco e proseguita da Patrizia Violi all’interno dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Il gruppo si interessa di semiotica generale e analisi semiotica, teoria e filosofia dei linguaggi. Si occupa - principalmente all’interno del centro di ricerca TraMe - di studi sulla memoria e sul cultural heritage, e - all’interno dell’International Centre for Enactivism and Cognitive Semiotics  - del rapporto tra percezione e linguaggio, di come il linguaggio costruisca il soggetto e delle modalità attraverso cui la tradizione semiotica può fornire un contributo al dibattito contemporaneo su “how we come to know the world” (Eco 2012), organizzandolo attraverso testi e linguaggi e dando forma alla nostra esperienza attraverso il significato.

Il gruppo di ricerca in Semiotica del dipartimento di Filosofia e Comunicazione ha attualmente attivi quattro progetti di ricerca finanziati dalla comunità europea, per un ammontare totale di grant per oltre un milione di euro:

  1. NeMo Project
  2. MeMe Project
  3. FakeSpotting Project
  4. Brand New Inclusion Project

Negli ultimi anni, il gruppo di ricerca in Semiotica ha focalizzato la sua attenzione sulle seguenti tematiche di ricerca:

  •  Teoria semiotica generale, con particolare attenzione al ruolo della soggettività nel linguaggio e della teoria semiotica dell’enunciazione (Persona, Bompiani, Milano, 2020) e alle fondamenta teoriche per un nuovo paradigma di semiotica cognitiva (Cognitive Semiotics, Springer, Dordrecht, 2021).
  • Memoria, con particolare attenzione al rapporto tra sistemi culturali, narrazioni e memoria collettiva, ma anche con uno sguardo interdisciplinare verso l’etnografia e l’analisi semiotica dello spazio.
  • Falso e verità. L’oggetto della ricerca è trattato nello specifico:
    i) nel progetto europeo Erasmus+ Fakespotting (GA 2020-1-IT02-KA203-079902, P.I Claudio Paolucci), che ha lo scopo di indagare i meccanismi di disinformazione e quelli di fact-checking, anche in relazione al fenomeno della post-verità;
    ii) in un progetto di dottorato finanziato dalla Fondazione Carisbo riguardante il ruolo degli esperti nella comunicazione pubblica della scienza durante la pandemia da Covid-19 (Flavio Valerio Alessi);
    iii) in un progetto di dottorato che approfondisce i fenomeni della disinformazione attraverso il problema filosofico dell’information overload e quello semiotico della condivisione di paradigmi interpretativi (Marco Giacomazzi)
  • Enattivismo e psicopatologia. La ricerca in questo ambito è affrontata:
    i) in un progetto europeo Erasmus+ NeMo (2019-1-IT02-KA201-063340, P.I Claudio Paolucci), il cui obiettivo è quello di fornire uno strumento di pre-screening per bambini tra i 9 e i 18 mesi al fine di individuare la presenza di segni precoci di Disturbo dello Spettro Autistico. All’approfondimento di questo progetto di ricerca è anche dedicato un progetto di dottorato (Gabriele Gampieri). 
    ii) in un progetto di dottorato volto all’indagine della dimensione semiotica della schizofrenia a partire dagli aspetti clinico-diagnostici fino ad arrivare alle manifestazioni più rilevanti del disturbo (linguaggio, disturbi del sé, deliri) (Luigi Lobaccaro).
    iii) Nel Progetto di tesi di John Sykes su enattivismo, spazialità e scienze cognitive, che si concentra su un modello interdisciplinare della cognizione spaziale tra neuroscienze, fenomenologia e semiotica cognitiva. Il Progetto lavora anche sui disordini della cognizione spaziale nei casi di disturbi dello spettro autistico, connettendosi così con gli output del progetto NeMo.
  • Inclusione, apprendimento e didattica digitale
    i) Il progetto Brand New Inclusion intende individuare un quadro delle applicazioni open solution utilizzate prima e dopo la pandemia, nonché le più interessanti pratiche digitali utilizzate per il coinvolgimento di studentesse e studenti con bisogni educativi speciali, con particolare attenzione alle classi multiculturali/multilingue. Il progetto è stato selezionato dall’ateneo come uno dei nove progetti testimonial per la campagna del 5x1000 del 2022. 
    ii) Questo tema è stato approfondito anche in un progetto di dottorato focalizzato sullo studio dei processi semiotici e cognitivi fondamentali per l’acquisizione della lettoscrittura (Paolo Martinelli).
  • Disabilità. Questo argomento è trattato in relazione alle sue rappresentazioni sui social media e al concetto di inclusività nel progetto europeo Erasmus+ MeMe (GA 2019-1-LT01-KA204-060697 ), in particolar modo da Claudio Paolucci, Paolo Martinelli e Martina Bacaro.
  • Intelligenza artificiale e robotica. Questo tema è indagato in un progetto di dottorato finanziato dal dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria (DISI) dell’Università di Bologna e si concentra sullo studio dell’interazione tra umani e robot, con particolare attenzione al fenomeno dell’Uncanny Valley Effect (Martina Bacaro). Inoltre, il progetto NeMo dedica una sua parte costitutiva alla costruzione di un sistema di AI connesso all’analisi dell’interazione, in collaborazione col DEI e in particolar modo col gruppo di ricerca guidato dal professor Stefano Diciotti.

 

Settori ERC

  • SH4 The Human Mind and Its Complexity
  • SH5 Cultures and Cultural Production

Membri del gruppo

Martina Bacaro

Dottoranda

Assegnista di ricerca

Luigi Lobaccaro

Assegnista di ricerca

Paolo Martinelli

Professore a contratto

Assegnista di ricerca

Francesco Mazzucchelli

Professore associato

ALTRI MEMBRI EVENTUALI (NON UNIBO)

  • Fausto Caruana (CNR, Parma)
  • Andrea Valle (Unito)

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